Torta ricotta e pere

ricotta e pere

E’ domenica, facciamo una torta?

Sempre la stessa storia. Domenica è necessario concludere il pranzo con un dolce.
Ma non un dolce “scemo”. Ci vuole qualcosa che concluda degnamente un pranzo luculliano.

Ed ecco che mi è venuto in mente di non aver mai preparato (seppur mangiato tantissime volte) la torta ricotta e pere.
Non da confondere con il solito panettone che si vede sul web, questa è una signora torta formata da due biscotti che accolgono tanta di quella farcia alla ricotta con delle pere sciroppate annegate al suo interno.

Che scena poetica è questa, eh?
Ma adesso vediamo le origini di questo fantastico dolce.

«Era il 1998 – racconta – e, da tempo volevo creare un dolce nuovo, semplice, esclusivamente con prodotti locali. Un giorno, mentre lavoravo, gettai uno sguardo a delle pere pennate di Agerola, alla ricotta ed alle nocciole di Giffoni, lì sul tavolo, ed ebbi l’idea di utilizzarle per creare qualcosa di diverso. Una torta che simboleggiasse l’anima di noi gente della costa d’Amalfi: essenziale come la ricotta; umile come le pennate, dolci e pastose, poco conosciute ed usate in pasticceria; forti come le nocciole. Nei primi tempi – continua divertito – pieno di fervore volevo che assomigliasse alla ricotta che i pastori stagionavano e la glassavo con lo zucchero e la caramelizzavo»

Dice Sal de Riso, quello che pare sia l’inventore della ricotta e pere.
Ma come tutte le cose, c’è chi si combatte il primato di averla inventata per primo, quindi troveremo mille storie e mille varianti diverse.
Oggi vi propongo la mia, poi, fate come volete.
Con questa ricetta partecipo al CONTEST DI CHEFPY, votatemi!!!

Ingredienti per la base biscotto

  • Zucchero 90g
  • Nocciole tritate 120g
  • Burro 100g
  • Farina 40g
  • Albumi 4
  • Lievito per dolci 1/2 cucchiaino

per il ripieno

  • Panna da montare 400g
  • Ricotta di bufala 300g
  • Zucchero semolato 140g
  • Pere sciroppate 150g
  • Vanillina o estratto di vaniglia

Procedimento

Cominciamo a preparare i dischi di pasta biscotto che accoglieranno il ripieno.
Tritate le nocciole fino a ricavarne una farina.
Da parte mescolate il burro con lo zucchero fino a creare una crema.
Aggiungiamo la farina 00 e la granella fine di nocciole.
Mescoliamo tutto fino a far amalgamare le polveri.
Aggiungete il lievito e amalgamate anch’esso.
Montate a neve ferma gli albumi e, con molta attenzione, mescolateli al composto alla nocciola.
Foderate di carta forno due tortiere del diametro di 24cm e lasciate cuocere ognuna a 180° per circa 20 minuti. Vi accorgerete che sono pronti perché cambieranno colore e diventeranno di un marroncino tostato niente male.

Per il ripieno, invece, tagliare le pere sciroppate a cubetti. Se non avete le pere sciroppate, potete sbucciare una pera, tagliarla a cubetti e lasciarla sciroppare in 50g di zucchero, burro q.b. e il succo di 1 limone.
Da parte montare la panna ed unirla alla ricotta che avete stemperato con lo zucchero.
Adesso c’è un bivio che vi propongo: se la ricotta è ben densa, non ci sarà bisogno di aggiungere la colla di pesce.
Invece se questa, come nel mio caso, è abbastanza umida, la vostra farcia non si solidificherà mai in frigo e quindi avrete una torta di halloween praticamente!

Quindi vi consiglio di farlo comunque: aggiungete un foglio di colla di pesce precedentemente ammorbidito in acqua fredda, ad una piccola porzione di ricotta riscaldata in microonde, per facilitarne lo scioglimento.
Reincorporate la ricotta al tutto e mescolate bene.
Quindi potete aggiungere la panna ben montata, facendo sempre attenzione a mescolare dall’alto verso il basso per non farla smontare.
Ecco la vostra farcia.
Non vi manca niente! Basterà solo montare la torta.

Prendete una teglia apribile, come questa Poloplast e sistemate sul fondo un disco di biscotto alla nocciola.
Versate tutta la farcia e coprite con l’altro disco.
Lasciate raffreddare in freezer per almeno 4/5 ore e prima di servire farle fare un’oretta in frigorifero.

Spolverizzare di zucchero a velo et voilà, il gioco è fatto!

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Ciao! Mi chiamo Francesca, ma voi potete anche chiamarmi Zia. Mi piace cucinare, mangiare ed essere sempre con le mani in pasta. Adoro i rustici, le pizze e la pasta fatta in casa, ma in generale qualsiasi cosa che, quando la mordi, ti fa sentire felice.

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