Plumcake allo yogurt di Anto

plumcake

Oggi voglio darvi una ricetta che mi ha suggerito il nostro fan n°1 (no, dai, diciamo n°2 altrimenti mi becco il cazziatone da qualcuno), Anto.

Mi ha detto

Lo so che hai già una ricetta del plumcake allo yogurt, ma il mio è buonissimo!

Io in effetti mi sono voluta fidare e, leggendo gli ingredienti, ho capito anche il perché di questa bontà.
Infatti questo plumcake, vede sostituita una porzione di farina con della fecola di patate.
Questa lo renderà più soffice ed eviterà che nei giorni successivi alla preparazione diventi subito duro.

Io mi fido. Voi?

Ingredienti

  • 150g di farina 00
  • 50g di fecola di patate
  • 2 vasetti di yogurt all’albicocca da 125g
  • 160g di zucchero
  • 100ml di olio di semi
  • 3 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 di lievito per dolci
  • 1 limone
  • 1 pizzico di sale
  • 200g di bravura ma quella non si compra
  • 150g di bellezza (e quella pure)

Procedimento

Non ne abbiate a male, ma ogni ingrediente è indispensabile, soprattutto gli ultimi due.
In mancanza di quelli potete puntare sicuramente sulla simpatia!

Allora, cominciamo!

Montare con uno sbattitore le uova.
Aggiungere al composto spumoso un pizzico di sale, lo zucchero, la vanillina e la buccia del limone.
Montare bene per almeno 5 minuti.

Unire l’olio a filo continuando a montare
Aggiungere due cucchiai di farina precedentemente setacciata con la fecola e il lievito per dolci.
Incorporare lo yogurt un po’ alla volta continuando a montare a velocità bassa e continuare finché non sarà finita la farina.

Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake e cuocere a 170º per 45 minuti.

Lo chef raccomanda di non aprire il forno prima che siano passati i 40 minuti altrimenti il vostro plumcake si sgonfierà fino a diventare una mattonella bassissima!
Io consiglio di dar retta allo chef, perché il suo plumcake è davvero bellissimo!

Allora? Chi fa colazione con noi?
Sempre che Anto ce ne abbia lasciato un po’!

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Ciao! Mi chiamo Francesca, ma voi potete anche chiamarmi Zia. Mi piace cucinare, mangiare ed essere sempre con le mani in pasta. Adoro i rustici, le pizze e la pasta fatta in casa, ma in generale qualsiasi cosa che, quando la mordi, ti fa sentire felice.

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