La zia torna da Parigi!

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Ragazzi e ragazze, signore e signori, bentrovati!

Oggi, ma proprio oggi, la zia vola, direttamente da Parigi, qui in Italia!

Dopo cinque giorni bellissimi che hanno visto un susseguirsi di figuracce, di abbuffate e di pan au chocolat, mi sento stanchissima e triste perché mi stavo abituando alle metro ed ai coinquilini malati di mente; ma mi sento molto emozionata, perché mentre ero via ho ricevuto molte proposte di collaborazioni ed addirittura un invito in quel della Toscana, in veste di giornalista, per far parte ad una manifestazione interamente dedicata all’olio d’oliva.

Quindi si bilancia il karma: lascio una fantastica città ma torno qui e trovo qualcosa di altrettanto allettante.

Ma veniamo a noi!
Volete sapere cosa ho mangiato?

Parigi, dal punto di vista culinario è molto varia.
Fortunatamente il nostro appartamento si trovava in una zona poco turistica, quindi abbiamo potuto guardarci intorno e capire davvero le abitudini di un parigino doc.

Per quanto riguarda i cibi tipici, ci siamo limitati parecchio.
La cucina francese, per quanto assai decantata, si limita a qualche zuppa, insalata o qualche croque madame e monsieur.

Diciamo però che un italiano in viaggio non potrà mai essere soddisfatto del cibo, dato che all’estero non troverà mai la varietà che potrebbe esserci tra le strade del proprio paese.

In Italia, se si vuole fare un pasto poco costoso e soddisfacente, si può approfittare di una salumeria, una pizzeria al taglio, un supermercato, un bar, un ristorantino poco impegnativo.
In Francia, se vuoi mangiare qualcosa per saziarsi, minimo devi spendere 10€ e mangiare qualcosa di striminzito.

Altra è la canzone se si hanno disponibilità economiche avanzate.
Un turista, non studente squattrinato, potrà godere di fenomenali zuppe di cipolle o lumache o foie gras a prezzi che crescono a mano a mano che ci si avvicina a qualche punto di interesse culturale.

Fatto il punto della situazione:
Parigi è bellissima, la varietà di cibo è impressionante, ma come si mangia in Italia, non si mangia da nessuna parte.

Boulangerie Raphaelle (web)

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Quella che ci è stata elogiata come seconda boulangerie di Parigi per caso si trovava proprio vicino casa nostra.
E’ fornita di tutto ciò che un affamato mattiniero potrebbe immaginare: baguette, pan au chocolat, croissant, caffé (discutibile) e succo d’arancia.
Più avanza l’orario e più si fornisce di alimenti anche salati, quali lasagne e baguette pre farcite.
Fantastica!

Croque madame
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Un altro dei cibi tipici francesi è il croque madame, che si distingue dal croque monsieur per la presenza di un uovo in cima.

Si tratta di un toast abbastanza semplice da cucinare (la nostra ricetta qui) e molto saporito.
Non potete dire di essere stati a Parigi se non li avete assaggiati.

LUUK – Ristorante cinese

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Luuk è un simpaticissimo ristorantino cinese. (web)

E’ veramente molto piccolo e potrebbe passare inosservato.
La sorpresa più grande è stata il proprietario/cassiere/cuoco (non so bene quale delle tre sia vera) che parla italiano, dato che ha fatto l’erasmus in Italia, più precisamente ad Ancona.
Questa facilità di comunicazione ci ha permesso di capire cosa effettivamente fossero i loro piatti.
Quelle che vedete in foto sono delle tipiche chinese box, con all’interno tutti i condimenti che più vi piace accostare al cibo, per la modica cifra di 6,80€.

Quella nella foto sottostante è un bento.
Si tratta di una simpatica scatolina che vede gli stessi ingredienti che potete unire al riso, separati e guarniti con altre tipicità cinesi.

Veramente veramente ottimo!


Non sto qui a tediarvi con foto di fast food o di ristoranti dozzinali, ma volevo sottoporvi tre delle cose più buone che ho mangiato a Parigi e vorrei veramente, col cuore in mano, consigliarvi di visitarla, dato che, a mio avviso, rimane e sempre sarà la città più bella del mondo.

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Ciao! Mi chiamo Francesca, ma voi potete anche chiamarmi Zia. Mi piace cucinare, mangiare ed essere sempre con le mani in pasta. Adoro i rustici, le pizze e la pasta fatta in casa, ma in generale qualsiasi cosa che, quando la mordi, ti fa sentire felice.

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