Frittelle di cavolfiore

cavolfiore

Dopo la precedente ricetta, avevo del cavolfiore lavato e pulito da consumare.

COSA CI FACCIO?

Ovvio! Frittelle di cavolfiore!

Nella tradizione napoletana il cavolfiore in pastella e le frittelle di cavolfiore anche dette “pizzelle e’cavuluciuri” sono un must delle feste comandate.
Ogni natale e ogni capodanno, appaiono come la stella cometa nel presepe, come il bambin Gesù nella mangiatoia.

Vediamo come si fa questo buonissimo piatto della tradizione napoletana.

Ingredienti

  • Cavolfiore
  • Farina q.b.
  • Acqua 1/2 bicchiere
  • Lievito 4g
  • Sale
  • Pepe

Procedimento

Il procedimento è veramente molto semplice.
Si parte da una pastella composta da 1/2 bicchiere d’acqua tiepida in cui avete sciolto il lievito di birra versato in una scodella.
A mano a mano aggiungete la farina e mescolate con la punta delle dita fino ad eliminare tutti i grumi.
Continuate ad aggiungere farina finché non diventa più morbida della pasta di pane ma più densa di una pastella.

Adesso aggiungetevi dei cavolfiori tagliati a pezzettini, il sale ed il pepe.

Mescolate tutto (scusate la foto abbastanza inquietante, ma era necessaria) e lasciate riposare per circa un’ora.

Al termine della lievitazione, sarà raddoppiato l’impasto e non sembrerà granuloso come era all’inizio.

Adesso potete iniziare a cuocerle.
Fate riscaldare dell’olio, non troppo bollente, mi raccomando, o le frittelle rimarranno crude al centro.

Aiutandovi con due cucchiai bagnati nell’olio per renderli antiaderenti, formate delle quenelle di pasta cresciuta e sistematele nell’olio.
Non più di 3 o 4 alla volta, o l’olio si abbasserà troppo di temperatura.

Una volta fritte, servitele tiepide con un altro pizzico di sale per guarnire.

All’interno saranno soffici e non oliose, fuori croccanti e saporite.
Vi assicuro che le vostre frittelle di cavolfiore piaceranno anche a chi non gradisce molto il cavolfiore.

Buon appetito

Cesca

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Ciao! Mi chiamo Francesca, ma voi potete anche chiamarmi Zia. Mi piace cucinare, mangiare ed essere sempre con le mani in pasta. Adoro i rustici, le pizze e la pasta fatta in casa, ma in generale qualsiasi cosa che, quando la mordi, ti fa sentire felice.

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